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Gilles Villeneuve
Questo sito nasce da un intimo bisogno di trasformare il sentimento in qualcosa di concreto, in qualcosa da dedicare a un amico, a un compagno ideale che non ha mai tradito la fiducia di tutti coloro che credevano in lui.
Gilles è stato questo per me; ogni momento trascorso nell'osservarlo, nell'ascoltarlo e nell'impossibile tentativo di comunicargli tutta la mia adorazione, non è stato disatteso.
Sono cresciuto ammirandone i comportamenti in pista e fuori, ma Villeneuve non è stato un eroe, tutto ciò che ha realizzato, lo ha fatto per se stesso e noi idealmente ci siamo uniti a lui, ci siamo sentiti coinvolti nei suoi sogni, nei progetti di un uomo che non ha mai voluto crescere; con la sua fragilità, le sue debolezze e nella sua eccezionale normalità.
Ebbene, riguardandomi indietro, ho capito che Gilles è stato come un padre per me, perché mi ha insegnato a vivere dalla parte della giustezza e oggi, dopo trentacinque anni dalla sua scomparsa, Gil è diventato un figlio, poiché il dolore che provo ogni volta che penso alla sua mancanza è talmente smisurato, che mi sento solamente un sopravvissuto.
Gilles Villeneuve


Era giunto in cima alla sua montagna e certamente, da lassù, vedeva le cose in un'ottica
diversa  dalla  nostra,  di  noi  che,  umili  formiche,  abbiamo  scelto  di  vederle  dal  basso.


(Jeff Hutchinson da "Grand Prix International magazine" del 13 maggio 1982)